Il nuovo presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è accompagnato dalle aspettative di quel che rimane della sinistra in Italia. Per non deluderle dovrà quanto meno garantire una corretta osservanza della Costituzione.
Il male oscuro che affligge la democrazia sindacale in un paese in cui non si sa chi rappresenta chi e con quali responsabilità verso i rappresentati, chi è legittimato a sottoscrivere contratti collettivi e con quale efficacia.
A dispetto dell'ironica definizione di "tutele crescenti", il licenziamento si pone come un “diritto” del datore del lavoro, e non invece un “potere” da regolare in relazione ai diritti del prestatore di lavoro.
Secondo il legislatore, quello di licenziare non è un potere da limitare,ma,’al contrario, un diritto da proteggere. E lo Stato ne facilita l’esercizio a tal segno da non esitare a finanziarne perfino l’abuso.
Il nuovo contratto a "tutele crescenti" riduce le garanzie e, invece di semplificare, complica ancor di più il panorama normativo del mondo del lavoro.
Sommario: 1. Ricordare gli inizi. – 2. Una giurisprudenza neurovegetativa. 3. – La micro-discontinuità come costante evolutiva. – 4. Il big-bang dello statuto dei lavoratori.
According to the plan designed for Italy by the European Commission, Italy must regain competitiveness with Germany by forcing down wages. A prolonged period of high unemployment is an essential part of this process.
Susanna Camusso lo ha paragonato alla “Lady di ferro”, ma quello che il presidente del Consiglio sta cercando di imitare è il leader spagnolo, che con la sua feroce riforma del lavoro ha tacitamente ottenuto di poter continuare a sforare il vincolo di bilancio.