Italia


  • ”E’ solo un totem”. “Riguarda pochissimi lavoratori”. L’assalto finale alla norma contro i licenziamenti ingiusti utilizza una retorica che in parte distorce la realtà, in parte è falsa, come i numeri di cui si parla per sostenerla. Una battaglia della destra travestita da riformismo di sinistra

  • Quella che era stata definita una crisi globale è diventata sempre più una devastante crisi dell'eurozona. Dopo aver sottolineato i limiti dlela poltica monetaria e di bilancio, Mario Draghi rimette al centro la riforma del lavoro. Ancora un appello alla deregolazione dei salari e dei licenzimanti.

  • La libertà di licenziare è immancabilmente al centro delle riforme strutturali. E l'articolo, già affievolito, è per la destra l'ultima barriera da abbattere.

  • I dati sull'economia crminale sono, allo stato attuale, inattendibili, e il loro inserimento nel Prodotto interno lordo (PIL) può diventare fonte di molti paradossi.

  • Alla crisi economica interna, si sommano gli sconvolgimenti del Medio Oriente, mentre l'Italia sembra rinnciare anche alla possibilità di sfruttare i giacimenti energetici dell'Adriatico.

  • L'effetto recessivo delle riforme che comprmono la domanda. Tanto più grave se le stesse politiche vengono adottate contemporaneamente in molti paesi.

  • Gli economisti della Goldman hanno applicato alla Coppa del mondo le metodologie “scientifiche” che utilizzano per fare le loro previsioni. E, come succede anche per le previsioni dlela Commissione europea, hanno clamorosamente sbagliato.

  • La crisi dell’eurozona ha assunto un carattere strutturale. Fra la Germania e la maggioranza dei paesi dell’eurozona si è creata una spaccatura incolmabile.

  • During the crisis a structural, unbridgeable, gap has been created between Germany and the eurozone countries .